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Patrizia Calefato vive a Bari, dove insegna all'Università, nella Facoltà di Lingue e Letterature straniere come professore associato di Sociolinguistica (settore L-Lin/01). A Lingue insegna anche Linguistica Informatica, mentre in altre Facoltà le sono affidati gli insegnamenti di Sociolinguistica (corso di laurea in Scienze della comunicazione) e di Analisi socioantropologica del prodotto di moda (corso interfacoltà in Scienze e tecnologie della moda). 

Le sue ricerche comprendono lavori sulla dimensione sociale del linguaggio e spaziano nel campo della sociosemiotica, degli studi di moda, culturali, dei media e femministi.

Fa parte del Dipartimento di Pratiche linguistiche e analisi di testi (PLAT) dell'Università degli studi di Bari e del Collegio dei docenti del Dottorato di ricerca in “Teoria del linguaggio e scienze dei segni” dell’Università degli studi di Bari.  

E' stata coordinatrice, con Paola Zaccaria, del Master in "Studi culturali, comunicazione e cultura visuale" dell'Università degli studi di Bari (2004-2005). Ha fatto parte dei comitati scientifici e ha svolto lezioni in diversi Master, tra i quali: "Estetica e comunicazione della moda e dello spettacolo", Università degli studi di Catania (2003); "Le rotte del gusto", Università di Siena-sede di Arezzo (2003); "Produzione e cultura della moda", Università di Bologna-sede di Rimini (2004); "Comunicazione e marketing per la moda", IED, Roma (2003 e 2004); "Comunicazione e valorizzazione del patrimonio letterario, documentario e vocale", Università di Macerata (2005).

Ha svolto attività di docenza in Università italiane ed estere. Tra queste ultime: Università di Helsinki: programma di Semiotica: corso su “Myth, fashion, cinema: a semiotic approach” (2002) e "Barthes's Relevance Today" (2007). New Bulgarian University, Sofia: Seminari sul tema “Language and Power” nell’ambito della Early Fall Semiotic School (2003). Universidad Complutense di Madrid: Curso de Verano 2005, "Lujos y stilos de vida". Università di Macerata: corso di eccellenza in "Semiotica della moda" (2006). Università di Stoccolma: Corso di fashion studies su "Levande Mode" (Living Fashion) (2007).

Fa parte del Board of Advisors della rivista Fashion Theory: The Journal of Dress, Body & Culture, Berg, Oxford, e del comitato scientifico della rivista Lectora Revista de dones i textualitat, Barcelona.

Collabora alle pagine culturali de La Gazzetta del Mezzogiorno e il Manifesto.

E’ stata vicepresidente dell’Associazione Italiana di Studi Semiotici e della Società Italiana delle Letterate

Dal 2006 al 2007 è stata Presidente di "Città Plurale" Associazione per la rinascita delle cittadinanza attiva. 

Il 14 ottobre 2007 è stata eletta all'Assemblea costituente nazionale del Partito Democratico.

Fa parte del Centro di documentazione e cultura delle donne di Bari.

Tra le sue più recenti pubblicazioni: 

E poi ancora: Lusso, Roma, Meltemi, 2003; The Clothed Body, Oxford, Berg, 2004; Nel linguaggio. Materiali per discipline sul confine, Roma, Meltemiexpress, 2004, Metafora e immagine (a cura), Bari, B.A. Graphis, nella nuova edizione del 2005; Con Roland Barthes (in coll. con A. Ponzio e S. Petrilli), Roma, Meltemi, 2006.

Ha scritto la voce Lusso per l'Enciclopedia  della Moda Treccani, 2005.

Ha curato e introdotto il libro di Gayatri Chakravorty Spivak, Critica della ragione postcoloniale. Verso una storia del presente in dissolvenza, Roma, Meltemi, 2004.

(per altre pubblicazioni vedi qui)

Orario di ricevimento studenti: martedì dalle 10 alle 12.30, Facoltà di Lingue e letterature straniere, via Garruba 6, Bari, IV piano.

 

 

 

N.B. L'artista di strada le cui immagini sensuali di donne ricorrono spesso in queste pagine è Miss'Tic, una writer parigina che amo particolarmente. Le sue donne, "spruzzate" sui muri di Parigi, vivono vite immaginarie, scandite da frasi che ne accompagnano l’esibizionismo e il sogno, la mascherata e la sfida, la fiaba e l’avventura. Sono donne-autoritratto dai volti fortemente truccati, dai capelli fluenti o rasati, dall’abbigliamento a volte succinto e sempre assolutamente personalizzato: la loro moda è quella “della strada”, o “del métro”, vista dall’altro lato, quello più oscuro in cui si sovrappongono autorappresentazione e desiderio. Cifra per tutte queste donne, la tag “Miss’Tic”, rossa e sferzante come una bocca.

Vedi le foto di Miss Tic su Flickr:

http://www.flickr.com/groups/misstic/pool/

Sito di Miss Tic

 

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