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Libri vari
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sono qui presentati alcuni miei libri e saggi, anche non indicati nella presentazione: Libri in collaborazione:
Libri a cura: Cartografie dell'immaginario
Lo scorcio qui assunto riguarda alcuni aspetti delle rappresentazioni dei corpi nei media - cinema, pubblicità, moda, fotografia - nella letteratura e nella cultura popolare. Un classico: Moda, corpo, mito, Roma, Castelvecchi, 1999 Vintage: i libri di Patrizia Calefato pubblicati da Costa & Nolan: Mass moda, 1996, oggi nella nuova edizione rivista e con nuova Introduzione Moda e cinema, 1999
Capitoli di libri: "Dressphere: performanze del femminile, tra tecnogiochi, segni visivi, agon e moda", in Futura. Genere e tecnologia, a c. di F. De Ruggieri e A.C. Pugliese, Roma, Meltemi, 2006.
Patrizia Calefato ha scritto la voce "Griffe e tatuaggi" nel Nuovo lessico urbano, a c. di Francesco Indovina, Milano, Angeli, 2006.
Patrizia Calefato ha scritto il capitolo "Linguaggio e genere nel femminismo dell'ultimo decennio" per il volume La nuova Shahrazad. Donne e multiculturalismo, a cura di Lidia Curti, con S. Carotenuto, A. De Meo, S. Marinelli, Napoli, Liguori, 2004.
Donne,
lussi e lussurie: frammenti, di visioni, di corpi e di scritture del discorso
alimentare,
in Il cibo e le donne nella cultura e
nella storia, a c. di M.G. Muzzarelli e L. Re, Bologna, CLUEB, 2005, pp.
215-230.
Il linguaggio del vestire e della moda, in Semiotica della moda, a c. di M.Baldini, Roma, Armando, 2005, pp. 196-203.
Pornografie:il
nome proprio e l’abiezione del volto,
in E. Bonelli, a cura, Segni particolari.
L’immagine del viso, l’immaginario del nome proprio, Urbino,
Quattroventi, 2004, pp. 53-65.
Cura e introduzione di P. Calefato al libro di Rey Chow Il sogno di butterfly, Roma, Meltemi, 2004. Libri di P. Calefato pubblicati per le edizioni B. A. Graphis Lingua
e discorso sociale Libri di P. Calefato pubblicati per le edizioni Palomar
Libri di P. Calefato pubblicati per le Edizioni Dal Sud "Parlare
il corpo" con le sue maschere, a cominciare da quella che nella nostra
cultura è la superficie più letterale: l'abito, forma di un rapporto del corpo
con il mondo e con gli altri corpi. L'abito riveste, e nella iterazione è il
richiamo a successive e infinite superfici, a una metamorfosi, che fa sì che il
punto limite del corpo non sia il "corpo nudo" ma il ripetersi dei
rivestimenti. La moda rappresenta una scrittura dell'abbigliamento, e qui
'scrittura' sta per tutto ciò che traduce, interpreta, costruisce e
decostruisce il corpo, superandosi sempre: la moda si origina nel contrasto tra
travestimento e carattere, e si fonda sul paradosso dell'obbligatorio e
dell'immotivato. Solo l'abito e il maquillage possono esemplarmente esporre il
corpo a un rapporto con la letteratura, l'iconografia, il mito, l'immaginario,
le tecnologie, poiché ne "abbassano" la dignità fino alla
frivolezza. Il rapporto tra scritture valica la sistematicità di struttura: è
una scienza 'poco seria", singolare e un po' curiosa di tutte le altre
scienze.
Scrivere come
vedere: il paragone è di Christa Wolf, che nelle Premesse a Cassandra paragona
l'opera dello scrittore/scrittrice alla funzione di disvelamento messa in atto
dalla veggente troiana. Scrittura è ciò che si dà non nella forma della
trascrizione, della messa in parole di linguaggi precedentemente posseduti,
bensì in quella della generazione di linguaggio, sia esso verbale o non
verbale, come processo in divenire. Libri di P. Calefato in castigliano
Roland
Barthes en los años sesenta decía que el cine había llegado a ser 'el modelo
de los medios de comunicación de masas' y así podemos seguir considerándolo,
ya que 'las metáforas y las narraciones que el cine nos muestra son parte
integrante de la vida cotidiana', nos relata la coordinadora de este magnífico
estudio, Patrizia Calefato.
Fronteras de papel, (in coll. con P. Zaccaria), a c. di M. Arriaga Florez, Sevilla, Mergablum, 2003 “Automatismo y memoria en los signos de la fotografía”, Ed. Episteme, S.L., Valencia, 1996 El cuerpo y la moda, Valencia, Eutopias - Episteme 1989
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